La spedizione di merce pericolosa via mare

Le merci che ogni giorno viaggiano per il mondo sono di varia natura; alcune di queste presentano delle caratteristiche particolari che ne aumentano il grado di pericolosità. Il loro trasporto può essere effettuato solo seguendo determinati criteri e rispettando stretti parametri, in modo da assicurare la sicurezza del proprio carico e di quello altrui.Nello specifico, in questo articolo verrà trattato il trasporto via mare di merci pericolose, definite in questo ambito come IMDG (International Maritime Dangerous Goods).

 

 

Normativa internazionale e nazionale

E' importante avere presente la normativa di riferimento, sia a livello internazionale sia a livello nazionale.
Per quanto riguarda il livello internazionale, a partire dagli anni ‘60 è stato sviluppato dalla International Maritime Organization (agenzia autonoma delle Nazioni Unite) un codice internazionale (IMDG Code), che ha la funzione di fornire un set uniforme di norme riconosciute da tutti i paesi appartenenti all'organizzazione. Questo codice ha subito numerose modifiche e riforme e viene aggiornato ogni due anni.
Secondo il codice IMDG le merci pericolose sono raggruppate in classi e sottoclassi differenti, sulla base delle sostanze pericolose da cui sono composte; l'ordine delle classi non segue un criterio di pericolosità.
Per ciascuna classe vengono indicati: la tipologia di imballaggio (divisa in gruppi), il numero ONU/UN Number associato (numero a 4 cifre che identifica sostanze pericolose e che viene assegnato da un comitato specifico delle Nazioni Unite), le raccomandazioni e la prassi operativa (es. imballaggio, etichettatura, movimentazione, stivaggio, manipolazione, azioni di risposta ad emergenze, ecc.).

 

Le classi

Classe 1: Esplosivi

Classe 2: Gas

Classe 3: Liquidi infiammabili

Classe 4: Solidi infiammabili

Classe 5: Materie comburenti e Perossidi organici

Classe 6: Materie Tossiche ed Infettanti

Classe 7: Materiali Radioattivi

Classe 8: Materie Corrosive

Classe 9: Materie e oggetti pericolosi diversi

Classe 10: Inquinanti marini

 

In Italia il ruolo guida è assunto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che a sua volta ha dato competenza, nell'ambito della sicurezza nella navigazione, alla Capitaneria di Porto.
Nello specifico, le leggi di riferimento sono: il Decreto 481/2010 (procedure e metodi di prova per la sicurezza degli imballaggi per il trasporto marittimo delle merci pericolose), il Decreto Ministeriale 265 del 2010 (elenco di prodotti ammessi al trasporto marittimo in imballaggi, contenitori intermedi e cisterne) e il Decreto del Presidente della Repubblica n. 134/2005 che ha reso obbligatorio anche per i trasporti nazionali il codice IMDG.

 

Documentazione richiesta

A livello operativo, quando si decide di spedire o ricevere della merce pericolosa via mare, è responsabilità dello speditore attenersi alla normativa vigente e preparare/fornire tutta la documentazione necessaria.
Lo speditore deve fornire in principio i dati fondamentali riguardanti la merce (classe IMDG, tipologia di imballaggio, numero ONU) in modo da consentire allo spedizioniere di valutare la fattibilità della spedizioni, i rischi ed i costi annessi.
Successivamente, deve fornire i seguenti documenti:

 

- Scheda di sicurezza del prodotto (Safety Data Sheet) - documento legale in cui vengono elencati i rischi per la salute causati dal prodotto, unitamente ai dettagli del produttore, ai rischi per il trasporto e alle istruzioni relative alla manipolazione e alla movimentazione del prodotto (inclusi, ad esempio, numeri telefonici di emergenza da contattare). Normalmente, questa scheda viene redatta direttamente dalla ditta produttrice della merce e viene consegnata al momento della vendita del prodotto.

 

- Scheda Multimodal (Multimodal for dangerous goods) - documento di trasporto richiesto specificamente per la spedizione via mare di merci pericolose destinate sia ai porti esteri sia ai porti nazionali. Nella scheda devono essere fornite tutte le informazioni riguardanti il prodotto e la ditta produttrice, la tipologia di trasporto ed i mezzi che verranno utilizzati, la descrizione della tratta compiuta dalla merce. Esiste un form standard che può però essere adattato di volta in volta a seconda delle esigenze dello speditore, a patto che vengano indicate tutte le informazioni richieste dal codice IMDG.

 

Va segnalato, inoltre, che la decisione ultima sull'imbarco di queste tipologie di merci resta in capo alla compagnia di navigazione; sarà questa infatti a decidere se accettare o meno le merci a bordo, valutandone  tipologia, pericolosità e compatibilità con il viaggio nave.
E' possibile infine che alcuni porti non accettino determinate categorie di merci pericolose, né all'import né all'export, in quanto privi delle strutture e del personale atti a maneggiarle. E' opportuno pertanto verificare anche queste informazioni prima di effettuare questo tipo di spedizioni.

Servizi Aereoportuali Sardi s.r.l. - via Roma, 121 - 09124 - Cagliari - P.iva 02521180923 - C.F. 00982750911 - Copyright © 2014. All Rights Reserved.